Bollettino della brigata partigiana Andreas Hofer, 20 aprile 2013

by Kai Zen

Kriegbericht der Alpenjäger-Abteilung Andreas Hofer / Foliet de vera dla Brigade partisan André Hofer

andreashoferlogo1

La guerra di Teo

Cazzo se Ludwig aveva ragione! Io nelle elezioni un po’ ci speravo, lui mi guardava con quel mezzo sorriso scettico, senza dire niente. Qui non era l’unico ad aver capito. Trenta secondi dopo che la sinistra aveva vinto, i fascisti si sono ripresi il paese con le armi. Bastardi infami, ve ne accorgerete di chi siamo!
Io non avevo capito niente ma qui sì, e infatti i ragazzi non hanno perso tempo.
Ci siamo raccolti tutti all’Haderburg, il castello diroccato di Salorno. Una volta era un itinerario turistico, ma ora no. Tutta la Brigata c’era, un botto di gente, ma gli accordi sono stati presi nel silenzio più assoluto. Poche ore dopo, metà di noi è venuta giù da Monte Alto a est e l’altra metà da Monticello a ovest. Ci sono due postazioni militari nella strettoia fra i monti, una di faccia all’altra. In tutto una ventina di soldati. Le abbiamo aggredite all’unisono, urlando e sparando. Tre minuti, massimo cinque, ed era tutto finito.
Abbiamo fatto saltare le frontiere a Salorno. La valle dell’Adige diventa una striscia stretta fra le montagne ma strategica, e adesso la controlliamo noi. Il Tirolo e nostro, fascisti di merda. Venite a prendervelo se avete fegato. Che poi anche se ce lo avete, ve lo strappiamo e ce lo mangiamo crudo.
SUDTIROLO AUTONOMO E LIBERTÀ!